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Coerenza politica
è un pensiero di Gionni inserito il 09/06/2006 alle 16:04:42, nella sezione Politicando, e linkato 777 volte.

Il 4 settembre 2005, davanti ad una platea di imprenditori e politici riuniti a Cernobbio, l'allora Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si è fatto sfuggire l'idea


Silvio Berlusconi
Foto presa dalla rete
che nel "malaugurato" caso in cui le elezioni politiche del 2006 avessero decretato la vittoria delle forze di centrosinistra lui sarebbe “salpato su una bellissima barca verso Tahiti ringraziando la fortuna di non aver ricevuto nuove responsabilità”. Affermazione prontamente smentita, in pieno stile pochi giorni dopo. Senza poi dimenticare gli scenari apocalittici per il futuro italiano che ha propinato nei mesi successivi, quasi da fine del mondo, con città in fiamme, rivoluzioni, sangue, distruzione e morte. O la promessa di abbandonare la politica e di ritirarsi a vita privata.
Lo scorso 7 giugno lo stesso Berlusconi, in un'intervista su Affaritaliani.it, ha invece nuovamente rivendicato il proprio ruolo di leader del centrodestra anche per le prossime elezioni politiche tra 5 anni. Un'autoproclamazione in piena regola, senza neanche chiedere agli alleati se sono d'accordo con tale scelta. Parlando inoltre di un partito unitario che ha definito il Partito delle Libertà. Ma perchè, la libertà è un marchio registrato? E' un bene che va distribuito e di cui solo lui ne è possessore? Io sapevo che la libertà era un qualcosa di intangibile, collettivo e condiviso. Se qualcuno si propone come unico foraggiatore di libertà, sento già puzza di dittatura.
Beata coerenza politica.

Il problema però non è che tra 5 anni ce lo ritroviamo candidato, ma che per i prossimi 5 anni dovremo continuare a sentirlo con i suoi proclami biblici.

P.S. Stiamo parlando di BERLUSCONI, e non del governo Prodi, quindi di eventuali msg OT ne verà valutata l'eventuale moderazione. Grazie