\\ Home Page : Articolo : Stampa
Che belle notizie
č un pensiero di Gionni inserito il 15/11/2006 alle 11:34:08, nella sezione Variazioni sul tema, e linkato 1176 volte.

ATTENZIONE POST
POLITICALLY SCORRECT...
Leggete fino in fondo prima di dare di matto

Questa mattina nonostante lo sciopero dei giornalisti, leggo due notizie che fanno piacere.
Fiorello annuncia che dopo l'imitazione di don George Genswein, segretario di Papa Benedetto XVI, introdurrà nel suo repertorio di imitazioni anche quella del segretario particolare di Maometto, Mustafà.
La nota artistica è stata subito ripresa dal mondo arabo che ha precisato: "Apprezziamo che un artista famoso come Fiorello voglia includere tra i suoi personaggi un rappresentante del nostro mondo. Ci auguriamo che sappia con ironia, saggezza e rispetto, svelare quei difetti che agli occhi del mondo ci fa passare come una religione crudele e sanguinaria".
Subito dopo leggo anche: "Crozza imiterà l'imam della grande Moschea di Roma. Il poliedrico artista a sorpresa ha preparato, nel suo stile fulmicotonico, alcuni sketch che vedono come protagonista l'imam romano". Il commento giunto dalla Moschea dopo aver visionato in anteprima lo show è stato: "Non ci siamo mai divertiti tanto. La satira è una grande cosa, soprattutto quando sul filo del rispetto, si è capaci di trovare e colpire tutti i difetti, evidenti e non. Ci aguriamo anche in futuro di poter essere bersaglio delle frecciate di Crozza".

Bello vero? Ti mette il buon umore leggere queste cose. Peccato che sono TOTALMENTE FALSE. Molto probabilmente se qualche artista nostrano decidesse mai di fare imitazioni di rappresentanti del mondo arabo, scoppierebbero rivolte, sommosse e via dicendo (vedi le vignette in Danimarca). Mentre le imitazioni del Papa e del suo segretario, nonostante le proteste del mondo vaticano, sono state considerate giuste, libertà di espressione e del laicismo di stato, e le rimostranze accusate di oscurantismo e scarso spirito. 
Ora non voglio fare la morale, però, qua comunque si vede la differenza di stile tra il nostro mondo e il loro mondo.