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L'insostenibile leggerezza dell'essere.
č un pensiero di Gionni inserito il 27/09/2006 alle 09:49:57, nella sezione Variazioni sul tema, e linkato 2102 volte.
"Le domande veramente serie sono solo quelle che possono essere formulate da un bambino. Sono domande per le quali non esiste risposta".
Questa frase del libro di Milan Kundera mi passa e ripassa per la testa. E' proprio vero che sono i bambini a dominare il mondo. La loro innocenza è disarmante, ti lascia senza fiato perchè sanno raccogliere in se tutti i misteri del mondo. E' una innocenza che assume aspetti divini, il loro desiderio di crescere è probabilmente il più grande mistero imperscrutabile del mondo. Il loro essere veri, senza possibilità di interpretazione e senza ambiguità, straccia tutti i veli di una realtà quotidiana in cui siamo immersi. Sono i portatori sani di valori che il mondo moderno sta ponendo sempre di più in secondo piano.
Siamo stati tutti bambini, ma nessuno di noi è più capace di ricordare veramente il senso profondo della nostra anima a quell'età. Se soltanto per 5 minuti l'umanità tornasse tutta bambina, probabilmente non ci sarebbero più sentimenti negativi al mondo, ma solo la speranza in un futuro migliore.

"L'uomo vive ogni cosa subito, per la prima volta, senza preparazioni. Come un attore che entra in scena senza aver mai provato. Ma che valore può nascondere la vita se la prima volta è già la vita stessa?" 
Un pensiero che è la conferma di un mio pensiero. Siamo parte di una grande sceneggiatura, nella quale sta unicamente a noi decidere che ruolo averne. Attori o semplici comparse.
Ed è lì, in questa sostanziale differenza di ruoli che si viene a porre la sottile linea tra il vivere la vita o farsi più semplicemente vivere. Essere capaci di decidere. O solamente lasciar decidere gli altri, non per mancanza di responsabilità, ma per inedia, una banale carenza di desiderio di riscatto e di crescita.

Forse è proprio questa "l'insostenibile leggerezza dell'essere".