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Sensibilitā
č un pensiero di Gionni inserito il 23/09/2008 alle 14:00:24, nella sezione Appunti di pazzia, e linkato 1108 volte.

Di per se il termine può far pensare subito a due cose, alla sensibilità intesa come senso tattile, oppure alla caratteristica caratteriale, tipica delle persone che sanno dire le cose giuste al momento giusto senza ferire e con la giusta diplomazia.
Dote questa che forse non ho... o che riesco a gestire solo quando mantengo la giusta lucidità e non mi faccio travolgere troppo dai sentimenti/emozioni. Quando ti prende il timore di fare la mossa sbagliata il più delle volte perdo questo pregio e divento istintivo. Il che non è un male, ma il più delle volte dopo fa star male.
Questione di egoismi. Che fortunatamente non fanno parte di me.
Ma io volevo comunque parlare di un'altra forma di sensibilità, quella che personalmente mi genera batticuore. La sensibilità nel vedere situazioni o cose che appunto mi colpiscono e/o a volte feriscono. Un moto interno che innesca una reazione a catena di pensieri, riflessioni, sensazioni il più delle volte non positive. E l'agitazione insieme ad un turbinio di pensieri prendono possesso di me, mi sconvolgono la testa senza un motivo apparente. Perchè alla fine un motivo non c'è.
Ma non mi aiutano a mantere la serenità e la lucidità nella mia vita quotidiana.

I mesi di analista mi hanno indubbiamente aiutato a rialzarmi e ad affrontare le cose della vita con la grinta e la coscenza delle mie infinite potenzialità. Se voglio questo mondo lo rivolto.
Ma l'analisi non è riuscita a risanare quelle sensazioni ancestrali che purtroppo ancora riemergono e mi creano un grande sfarfallio nello stomaco. Credo che l'unico modo per vincerle sia affrontarle, sforzandosi fino all'ultimo briciolo di forza a mantenere la lucidità... ('na parola...)

Vivo la vita nella sua immensità e non mi fermo certo a guardar le stelle cadere.