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4 novembre 1918
un pensiero di Gionni inserito il 04/11/2007 alle 16:21:08, nella sezione Variazioni sul tema, e linkato 639 volte.

La guerra contro l'Austria-Ungheria, che sotto l'alta guida di S.M. il Re - duce supremo - l'Esercito Italiano, inferiore per numero e mezzi, iniziò il 24 maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi, è vinta. La gigantesca battaglia ingaggiata il 24 ottobre ed alla quale prendevano parte 51 Divisioni italiane, 3 britanniche, 2 francesi, 1 czeco-slovacca ed 1 reggimento americano contro 63 Divisioni austro-ungariche, è finita.
La fulminea arditissima avanzata su Trento del XXIX Corpo d'Armata, sbarrando le vie della ritirata alle armate nemiche del Trentino, travolte ad occidente dalle truppe della VII Armata e ad oriente da quelle della I, VI e IV Armata, ha determinato ieri lo sfacelo totale della fronte avversaria.
Dal Brenta al Torre l'irresistibile slancio della XII, dell'VIII e della X Armata e delle divisioni di cavalleria ricaccia sempre più indietro il nemico fuggente.
Nella pianura S.A.R. il Duca d'Aosta avanza rapidamente alla testa della sua invitta III Armata anelante di ritornare sulle posizioni da essa già gloriosamente conquistate, che mai aveva perdute.
L'esercito austro-ungarico è annientato: esso ha subito perdite gravissime nell'accanita resistenza dei primi giorni di lotta, e nell'inseguimento ha perduto quantità ingentissime di materiali d'ogni sorta e pressoché per intero i suoi magazzini e i depositi; ha lasciato finora nelle nostre mani circa 300.000 prigionieri con interi Stati Maggiori e non meno di 5.000 cannoni.
I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano disceso con orgogliosa sicurezza.

Generale Diaz